lunedì 27 luglio 2015

Sampieri beach

“Sampieri! Stazione di Sampieri beach!!!”, annuncia il capotreno ai pochi passeggeri del treno regionale in arrivo alla stazione. Il tono è ironico e pieno di amarezza.
Seppur giovane, vede bene anche lui, come chiunque altro voglia guardare, quanto la bellezza di queste terre si stia piegando all'interesse del profitto.

Eppure l'incanto dei campi arsi dal sole estivo, costellati di ulivi, mandorli, fichi d'india e carrubi, attraversati dal treno in arrivo alla stazione, che i più conoscono solamente per essere le terre del commissario Montalbano, è uno spettacolo impagabile.
Luci, colori e odori, che appena traspaiono dallo sceneggiato televisivo, qui sono padroni, accompagnando con grande rispetto il silenzio.

Ieri, per capriccio, alla stazione di Sampieri ci è arrivato mio zio. Erano almeno trent'anni che non ci passava.
Quell'ultima volta ci aveva spedito dei pacchi per Bologna, e in stazione ci abitava la famiglia del capostazione, Allora, e ancora fino alla fine degli anni '90, potevano occorrere ben più di 24 ore per raggiungerla in treno da Bologna, e sulle carrozze l'aria condizionata era un lusso.

Erano i viaggi della mia infanzia. E' stata una bella occasione per ricordarlo.

Oggi la stazione, a Sampieri, si fatica a trovarla, ci fermano otto treni al giorno, nessuno nei giorni di festa.

mercoledì 8 luglio 2015

Visuale /1

Sono fermo alla guida di un bus dietro la linea d'arresto, e non vedo nessuno dei tre semafori davanti a me.
Perciò domando: è sbagliato l'autobus, è sbagliata la segnaletica, o sbaglio io a guidare il bus dal posto guida?

domenica 5 luglio 2015

Credo nei vigili urbani



Ormai si parla di Roma solo per "Mafia Capitale".

Ma Roma è anche altro diverso, e altro ...tanto simile a Bologna.
Perciò, se
A : B = C : x

(anche se il collegamento tra Roma, Bologna, i motivi della campagna mediatica contro i vigili di Roma e i motivi della campagna mediatica ad intermittenza contro gli autisti di Bologna, non è proprio immediato) ci possiamo aspettare "Mafia Felsina ...le"?

E' solo uno spunto di riflessione. Siccome anche un autista di bus di Bologna sa bene cosa significa "accanimento mediatico [...] da parte [...] dei giornali", propongo questo post del 4 gennaio scorso da beppegrillo.it (che ben rappresenta le giuste ragioni dei vigili urbani di Roma) e domando:
se questo è ciò che si nasconde in Campidoglio, c'è forse qualcosa nascosto anche a Palazzo D'Accursio?

domenica 28 giugno 2015

Fermata "Sferisterio"


La fermata "Sferisterio" è in via Irnerio, all'angolo con piazza VIII agosto.

Nella sua attuale conformazione, nasce come infrastruttura a servizio del "Civis" e favorisce moltissimo salita e discesa dei passeggeri, per i quali l'incarrozzamento è sostanzialmente "a raso".

Bene, perciò, i marciapiedi alti. Ma il progetto iniziale avrebbe previsto anche la carreggiata gestita in modo diverso: due corsie centrali per i bus, due corsie laterali per tutti. E non sarebbe stata una brutta soluzione!


Ma se due più due fa quattro, allora perchè adesso di corsie se ne contano solamente tre?
Perchè (?!) ne sono state mantenute due verso via Indipendenza, una per tutti e una per i bus, e ne è stata mantenuta solamente una in direzione opposta, per tutti, levando quella per i bus?!
Cos'è accaduto, dal progetto alla realizzazione?
Il terremoto del 2012 ha forse ristretto le strade?!

Volendo escludere questa possibilità, chi ha deciso di compiere lo scempio?

Anche un bambino avrebbe potuto immaginare che una sola corsia verso porta San Donato avrebbe creato un "tappo" alla fermata dei bus alla quale (fosse anche solamente per assonanza) fermano i bus!
Che dire, inoltre, delle conseguenze pesantissime sulla circolazione stradale in via Indipendenza e via dei Mille?

"Tanto su quelle strade girano solo bus!" ...ma con questa scelta proprio i passeggeri di quei bus (50mila? 100mila?) vengono penalizzati ogni giorno con gli enormi aumenti dei tempi di spostamento e con il conseguente aggravio dei costi, anche per la collettività.

Alla fermata "Sferisterio" fermano mediamente ben più di 1000 corse al giorno per senso di marcia, nel corso delle circa 20 ore di servizio che vanno dalle 5 del mattino all'1 della notte.
E in quelle 20 ore ci sono solamente 1200 minuti!

Perciò, in orari di punta, meno di un minuto è il tempo che ogni autobus ha a disposizione per fare la fermata.
Nè si può contare sull'aiuto di semafori regolati "ad minchiam".

Per favore: a chi posso dare del  ...sciocchino?

lunedì 22 giugno 2015

Caldo!!!

Questo è un autobus.
Non è nuovo ma funziona bene.

Costruito da Cacciamali e immatricolato nel 1998, ha, da allora, un difetto al quale non si è mai voluto porre rimedio: il riscaldamento viene lasciato sempre acceso.
Perchè? Perchè i tubi che portano l'acqua calda dal motore (posteriore) allo sbrinatore del parabrezza (anteriore) attraversano il bus con un importante effetto riscaldante sul posto guida.

Dunque, quando la temperatura esterna raggiunge anche solamente i 25 (venticinque) gradi, quella interna al posto guida può superare con facilità i 40 (quaranta!).
In queste condizioni, il solo rimedio è aprire il portello posteriore del vano motore, infilare un braccio tra i tubi caldi dell'impianto di raffreddamento del motore, e chiudere due rubinetti.
Solamente in questo modo si può interrompere il flusso di acqua verso la parte anteriore del bus... senza danneggiare nulla.

Il rubinetto è proprio lì, un metro piu avanti del gruppo ottico poteriore sinistro!

Come: dove?
Lì, appena sotto il radiatore, ...tra la pompa dell'acqua e il radiatore! ...

Adesso lo vedi. L'altro è appena più sotto... dietro il tubo.
Però attento, quando lo tocchi, perchè è caldissimo!
Comunque non più di 90 gradi. Se no a cosa servono termovalvola e radiatore?

Ora che, finalmente, sono riuscito a spegnere il riscaldamento speriamo che non piova.
Già, perchè per non fare appannare il parabrezza con 50 persone a bordo, l'aria che esce alla base del parabrezza deve essere calda.
Perciò, se piove mi tocca riaprirli, quei due rubinetti.

Costruito da Cacciamali e immatricolato nel 1998, ha, da allora, un difetto al quale non si è mai voluto porre rimedio: nessuno ha mai voluto installare un'elettrovalvola che consenta di aprire e chiudere il flusso di acqua calda con un interruttore nel posto guida.

...eppure, su tutti gli altri autobus, funziona.

venerdì 19 giugno 2015

Dedicato a...


Continuando a scivere di nomi, ci sono anche quelli ai quali sembrano dedicabili certe canzoni.

Non è forse pulcino qualsiasi giovane gallinaceo?
E non è forse pio chi è devoto, anche solamente al capo?

Ma non sbagliamoci: tra i gallinacei certamente non rientra il colombo!

E poi: chi è, veramente, il capo?!

venerdì 12 giugno 2015

Tornelli

E' in corso, a Bologna, la festa dei tornelli!
Un tripudio di luci colorate accoglie ora i passeggeri del 16!

Il divertimento è assicurato a tutti!

Divertimento alto a chi rivede nelle barre dei tornelli le "spade laser" di guerre stellari e, tra gli accessori, anche qualche attenta citazione di noti videogames di fine anni '80.

Divertimento medio agli anziani, che con saggia lentezza estraggono il portafogli dalla tasca, ne sfilano il biglietto, lo convalidano per vedersi aperto il passaggio, lo ripongono nel portafogli che ripongono nella tasca, e con le mani finalmente libere, per reggersi alla ripresa della marcia del bus, con mal celato imbarazzo, non riescono mai a passare prima che il varco si richiuda.

Divertimento basso (ahimè!) ai bambini che, per mano alle mamme, provano a seguirle prima della chiusura delle bellissime "spade laser", tentando, inutilmente, di superarle prima di riceverle, puntualmente, contro il viso.

Il Fatto online scrive che “L'azienda ha comunicato che l'installazione è stata autorizzata e certificata dalla motorizzazione civile”.
...?!
No! Nessuno si è fatto!
Il Fatto! ...il giornale!

domenica 7 giugno 2015

Nomi di peso


Ci sono nomi che riposano con grande umiltà nell'angolino di un cimitero dopo avere scritto un bel pezzettino di storia.
E ci sono altri nomi, di ben altro peso, che rivendicano il proprio spazio, forse anche con un pizzico di superbia.
Guai a ridurglielo! Un niente, una leggerezza, solo voler fare stare il nome in meno spazio, e in men che non si dica tutto pare cambiare.
Ma è poi solo una questione di "carattere": con un "font" diverso si risolve tutto.
...comunque, se "nomen omen", è un bel casino!

mercoledì 3 giugno 2015

Highgate

Una domenica pomeriggio ho passato un po' di tempo in un cimitero, vicino a questo busto.
Certamente non tutti riconoscono il personaggio ritratto, per quanto un suo peso, nella storia, lo abbia avuto.


Sono stato seduto quasi due ore lì davanti a guardare le persone (forse 200!) che passavano, e ho avuto l'impressione che al di fuori della "piccola" Europa la sua opera goda ancora di grande considerazione.
Mi ha emozionato tantissimo vedere un'anziana donna, forse indiana, in abito tradizionale, salutare militarmente stando sull'attenti prima di andare via.⁠⁠⁠

Cosa c'entra questo con il trasporto folle? Non lo so.
O, forse, ormai tutto c'entra con tutto... 

venerdì 2 marzo 2012

Take the bus




E' più intelligente viaggiare in gruppo.
Prendi il bus!